Tomba di Alessandro Manzoni

Di Paola Redemagni

Alessandro Manzoni viene deposto nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano esattamente 10 anni dopo la sua morte. (Funerali di Alessandro Manzoni)

E infatti ancora oggi si può dire che la tomba di Manzoni costituisca il punto focale ideale dell’intero cimitero, posta com’è sotto la cupola centrale dell’architettura voluta da Milano per onorare i concittadini e i compatrioti che hanno contribuito alla grandezza della città e dello stato. (Il Monumentale di Milano 3 – Famedio)

La traslazione avviene nel corso dell’immancabile cerimonia solenne, la mattina del 22 maggio 1883, alla presenza del Duca di Genova. I milanesi partecipano numerosi all’avvenimento: il cortile e le gallerie superiori sono stipati di gente, il battaglione del ’64 rende gli onori militari “con bandiere e musica”. Anche la banda municipale suona nel giardino.

Il Famedio è addobbato con rami d’alloro e bandiere e un grande stendardo bianco con una croce d’oro sovrasta il semplice sarcofago in granito con il nome dello scrittore, disegnato dall’architetto Carlo Maciachini, lo stesso ideatore dell’intero Cimitero Monumentale. (Una storia infinita. Il Monumentale di Milano 2.)

(Milano, Famedio del Cimitero Monumentale. Giannino Castiglioni. Particolare del basamento in bronzo della tomba di Alessandro Manzoni. Foto dell’autrice)

Alle 10 si vivono attimi di apprensione quando si scopre che i paletti del cancello che chiude il colombario nella cripta sono ormai arrugginiti e resistono ai colpi di martello così che gli operai sono costretti a scassinarlo.

Al suono di una marcia funebre, la cassa nera con i decori in argento risale lo scalone sulla barella portata dai necrofori; la precedono i sacerdoti con i ceri e la croce e la seguono il sindaco e gli assessori. La truppa presenta le armi.

Insieme alle spoglie del Manzoni, nel sarcofago vengono deposte anche la medaglia e la pergamena commemorative e alcune monete d’oro e d’argento.

Nel 1958 il sarcofago – posto inizialmente lungo la parete nord – viene spostato al centro del Famedio e innalzato su un alto basamento decorato da bassorilievi in bronzo, opera dello scultore Giannino Castiglioni.

(Milano, Famedio del Cimitero Monumentale. Giannino Castiglioni. Particolare del basamento in bronzo della tomba di Alessandro Manzoni. Foto dell’autrice)

Sul rilievo frontale due angeli coronano con alloro e palma il clipeo con il profilo dello scrittore, a gloria perenne. I bassorilievi laterali presentano le grandi figure allegoriche della poesia e della letteratura mentre sul retro due angeli che sembrano fluttuare in uno spazio indefinito reggono una croce sottile che attraversa la data di morte del Manzoni: 22 maggio 1873.

Il rilievo bassissimo, il clipeo e l’uso del bronzo rimandano alle esperienze giovanili di Castiglioni, quando era impegnato presso lo stabilimento Stefano Johnson – Fabbrica di medaglie, noto fin dall’Ottocento per la sua produzione medaglistica  e di cui era direttore il padre.