In Paradiso in tram

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(Milano, Cimitero Monumentale. Stazione dei tram per Musocco. Prima metà del XX sec. Autore non identificato. Positivo, gelatina ai sali d’argento / carta. Civico Archivio Fotografico – Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche, Milano. Inv. FM C 36)

Di Paola Redemagni

Non tutti possono permettersi una carrozza a cavalli o la bellissima autofunebre elettrica Rognini & Balbo del 1927, di cui abbiamo già parlato (Auto funebre elettrica Rognini e Balbo, 1927 ). Ma ci sono viaggi che vanno fatti comunque. E allora ben vengano i mezzi pubblici e, più nello specifico, il tram.

Nel 1895 Milano completa la riorganizzazione dei propri cimiteri: al Monumentale, che da questo momento viene riservato alle sepolture perpetue e di prestigio, si affianca il nuovo Cimitero Maggiore a Musocco, che resta la destinazione ultima di tutti i milanesi fino agli anni ’80 del secolo scorso.

Con la costruzione di Musocco si chiudono definitivamente gli ultimi quattro cimiteri cittadini ancora in funzione: Porta Garibaldi, Porta Vittoria, il Gentilino e Porta Magenta. S. Gregorio era già stato soppresso nel 1883.

Ma il nuovo camposanto si trova lontano: a quattro chilometri e mezzo dal Monumentale: una distanza che lo rende assai scomodo da raggiungere. Il Comune decide quindi di collegare i due cimiteri mediante una linea tramviaria elettrica da realizzare lungo viale Cenisio. La stazione funeraria viene costruita presso l’emiciclo di ponente del Monumentale: una fotografia conservata presso il Civico Archivio Fotografico di Milano (inv. FM C 36) mostra un’elegante ma sobria tettoia a tre campate, in stile liberty, e un altrettanto elegante tram, in lucido legno scuro. Elegante e tirato a lucido anche il conducente.

I milanesi del tempo, con il tipico humor disincantato con cui affrontano i fatti della vita, battezzano immediatamente il nuovo tram La Gioconda.

Presso la stazione arrivano i convogli provenienti dalle chiese e dalle case cittadine e quelli provenienti da fuori comune: qui il feretro viene posto sulla vettura che lo trasporterà a Musocco, insieme con gli accompagnatori.

Negli anni seguenti si decide di potenziare il servizio e nel 1906 vengono approvati i progetti dell’ingegner Francesco Minorini e dell’architetto Pasquale Tettamanzi per l’edificazione di una nuova Stazione funebre presso Porta Romana e per una nuova rimessa per vetture tramviarie funebri, da realizzare in via Bramante. Edifici che furono terminati nel 1907 e 1908.

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