Il Parco delle Mezzelune. Cimitero Monumentale di Torino 1

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(Torino, Cimitero Monumentale. Per gentile concessione del Comune di Torino)

Di Paola Redemagni

Nel Settecento, il parco delle Mezzelune è un giardino meraviglioso poco fuori città. Regium Vivarium, è diviso in due parti, una aperta ai cittadini e una riservata alla villeggiatura dei Duchi di Savoia: ospita fontane, cascate, grotte, serragli, acquari e il Palazzo del Viboccone, in cui si tengono feste spettacolari.

“Bel posto dove accamparsi” devono aver pensato i Francesi, scesi nel 1706 ad assediare Torino. Quando ripartono, il parco è ormai ridotto a semplice campagna…

All’ormai distrutto parco, pensano le autorità cittadine quando si rende necessaria la costituzione di un nuovo camposanto generale per la città, che sostituisca i due cimiteri gemelli di San Pietro in Vincoli e San Lazzaro, costruiti nel 1777 e ormai inadeguati a causa dell’aumento della popolazione torinese.

 

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(Torino, cimitero di S.Pietro in Vincoli. Per gentile concessione del Comune di Torino)

Il progetto viene approvato nel 1827, sindaco il marchese Tancredi Falletti di Barolo, che contribuisce personalmente all’iniziativa con una cospicua donazione in denaro.

Il complesso viene inaugurato il 5 novembre 1829 e all’epoca comprende l’ingresso e una cappella, entrambi opera di Gaetano Lombardi, ed un unico campo, destinato alla sola inumazione in terra.

La necessità di destinare un’area alle sepolture private per tumulazione dà il via, nel 1841, al primo dei numerosi ampliamenti che portano il cimitero alle dimensioni attuali. Il progetto subisce però una battuta d’arresto nel 1881, quando raggiunge il limite rappresentato dal corso della Dora: solo nel 1931 si realizzano la rettifica ed i lavori di inalveamento della parte terminale del fiume, che consentono il completamento del complesso.

A partire dal 1867, presso il cimitero Monumentale trova sistemazione definitiva anche il cimitero ebraico che, fondato nel 1551 presso l’area poi destinata all’Arsenale Militare, nel corso dei secoli aveva subito numerosi trasferimenti in diverse parti della città.

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(Torino, Cimitero Monumentale, Riparto Ebraico. Foto dell’autore)

Nella seconda metà dell’Ottocento viene realizzato anche il reparto destinato a quanti non appartengono alla religione cattolica: poiché i camposanti erano considerati terra consacrata, ai non credenti venivano riservati spazi appositi posti al di fuori dei recinti consacrati. Benché oggi i cimiteri siano aperti a tutti, senza alcuna distinzione, i reparti riservati vengono conservati tuttora, nel rispetto della tradizione storica.

Torino ospita il secondo Tempio Crematorio costruito in Italia, dopo quello di Milano (1876). All’inaugurazione ufficiale del Tempio, tenutasi il 17 giugno 1888, partecipano ben 43 fra società e associazioni popolari e una folta rappresentanza istituzionale, tra cui il delegato del Presidente del Consiglio dei Ministri, professor Luigi Pagliani, Direttore della Sanità pubblica ed ispiratore della legge del 22 dicembre 1888, che avrebbe introdotto ufficialmente la cremazione nell’ordinamento giuridico italiano. Ma di questo parleremo più avanti.

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