Un massone al Monumentale di Milano: Fedele Sala -1

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(Milano, Cimitero Monumentale. Monumento funebre a Fedele Sala. Foto dell’autore)

Di Paola Redemagni

Il monumento funebre a Fedele Sala è uno dei più curiosi del Cimitero Monumentale di Milano, caratterizzato da una esplicita simbologia massonica. Una soluzione che, in termini così espliciti, non è frequente.

Non che i massoni si nascondessero, anzi: il loro apporto alle lotte risorgimentali, all’unificazione dello stato, al progresso civile e sociale, all’affermazione della cremazione li rendeva orgogliosi della loro appartenenza e molti non esitavano a dichiararla apertamente nelle epigrafi (Enrico Zani, maresciallo dei pompieri e muratore (Bologna, Cimitero della Certosa, Enigma massonico al Monumentale di Como) o attraverso i simboli più conosciuti: la squadra, il compasso, la livella, la stella a cinque punte. Ma anche con l’adozione di una simbologia legata al mondo alchemico, a quello ebraico, egizio, pagano, e di architetture quali la piramide o il tempio classico.

Qui ci troviamo di fronte a qualcosa di completamente diverso.

Il monumento si trova nell’ala laterale destra del Tempio Crematorio. È composto da una scultura a tutto tondo posta sopra un alto piedistallo, contenente l’urna con le ceneri del defunto. Il basamento reca incisa l’epigrafe: “Fedele Sala / onesto ardito lavoratore / con generosa donazione / accrebbe forza ed efficacia / di apostolato / alla Società Milanese di Cremazione. / M[orto] 1 marzo MDCCCLXXXIII [1883]”. Fedele Sala fu infatti uno dei maggiori artefici del Tempio Crematorio.(Tempio Crematorio e Giardini Cinerari)

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(Milano, Cimitero Monumentale. Monumento funebre a Fedele Sala, particolare dell’iscrizione. Foto dell’autore)

La scultura è un classico esempio di realismo ottocentesco: il volto restituisce con esattezza le fattezze dell’uomo, morto a soli 47 anni. Il vestito denota sobrietà e agiatezza: sotto alla redingote, Sala porta un panciotto su cui spicca una catena d’oro con medaglione.

La scultura è incorniciata da un tempio, che rappresenta il Tempio massonico. La sala delle riunioni delle Logge è denominata “Tempio” e in Massoneria il Tempio è uno dei simboli principali. Da un lato richiama il Tempio di Salomone, che nella simbologia ebraica è considerato l’immagine idealizzata della Terra. Ma rappresenta anche il tempio spirituale che l’umanità deve costruire. Dall’altro lato rappresenta il Tempio della conoscenza che ogni massone deve costruire dentro di sé, elevandosi verso una sfera spirituale superiore.

Le colonne laterali rappresentano quelle erette dal leggendario architetto Hiram Abif nel Tempio di Gerusalemme. L’architetto chiamò Jachin la colonna di destra e Boaz quella di sinistra. Al di là dei molteplici significati (maschile e femminile, Sole e Luna, acqua e fuoco…) esse delimitano lo spazio sacro da quello profano e indicano la porta per accedere al luogo sacro.

Oggi, secondo il modello prevalente in Italia, Boaz è la colonna degli Apprendisti, presenta un capitello dorico ed è sormontata da un mappamondo simbolo dell’universalità della Massoneria. Il suo nome può essere tradotto con “Forza, Fermezza” e può portare sul fusto la lettera B.

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(Iniziazione di un apprendista Libero Muratore. 1800 circa. Incisione basata su quella di Gabanon del 1745, col medesimo soggetto Autore sconosciuto. http://de.wikipedia.org/wiki/Bild: Freimaurer Initiation.jpg. Public Domain by Wikimedia Commons) . 

Jachin è la colonna dei Compagni d’Arte, presenta un capitello jonico sormontato da tre melagrane semi-aperte, che rappresentano la famiglia massonica i cui membri – come i chicchi – sono uniti dallo spirito di fratellanza. Il suo nome può essere tradotto con “Stabilità” e può portare sul fusto la lettera J. Qui le due colonne hanno un aspetto più sobrio.

Le due colonne sono cinte da due corone floreali in bronzo, intrecciate a sinistra con il caduceo, a destra con una ruota alata. Il bronzo è materiale tradizionale nella decorazione funebre ma nella tradizione massonica il bronzo, che resiste a tutte le intemperie, indica che i principi della Massoneria sono immortali.

La ruota alata è una rappresentazione tradizionale del tempo che fugge ma anche del mutamento e non posso escludere che per i massoni possieda altri significati. Più difficile attribuire un significato al caduceo di destra, il bastone alato attorno a cui si attorcigliano due serpenti, attributo del dio greco Ermes e del romano Mercurio. Solitamente rappresenta la medicina ma in questo caso non allude alla professione di Fedele Sala, dal momento che Sala era un possidente. Il caduceo è presente in molte delle civiltà più antiche ed è attributo di Ermete Trismegisto, mitico progenitore dell’arte magica intesa come sintesi del sapere universale in ogni sua applicazione: medicina, filosofia, religione, scienze naturali, matematica… Simboleggia il primato dell’intelligenza in grado di dominare la materia e i due rettili possono rappresentare la polarità del bene e del male. Il caduceo indica la capacità di conciliare gli opposti, creando armonia tra elementi diversi, e di dominare il caos. Tutti concetti che si ritrovano nella filosofia massonica.

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