
(Milano, edificio d’ingresso del Cimitero Maggiore. Da: Carlo Tedeschi – “Origini e vicende dei cimiteri di Milano e del servizio mortuario”. 1899, Milano)
Di Paola Redemagni
Il Cimitero Monumentale di Milano (Il Cimitero Monumentale di Milano), aperto alle sepolture nel 1866, si dimostra ben presto inadeguato alle esigenze della città in continua espansione. Si rende quindi necessaria la temporanea riapertura dei cimiteri suburbani chiusi in precedenza (I Fopponi di Milano) e, soprattutto, la progettazione di un nuovo cimitero.
L’Ufficio Municipale degli Ingegneri viene incaricato di compiere le verifiche necessarie all’individuazione di un luogo adatto. Le indagini stratigrafiche sui terreni vengono affidate ad un gruppo di esperti composto dal signor Agostino Frapolli, il professor Luigi Gabba, l’ingegner Guido Paravicini, il dottor Luigi Bono.
Vengono prese in considerazione numerose località nei pressi della città: la Certosa di Garegnano, posta nel comune di Musocco; Quarto Cagnino; le Cascine Colombera, Brusada, Portello, Chiusa, Restocco, Ranza, Mirabello, Simonetta, Foriera, Foppette; le aree di S. Siro, Barona, Gratosoglio; l’area posta tra il Naviglio Grande e la Martesana; la brughiera di Senago e quella di Somma Lombardo. La scelta cade sulla località di Musocco e Uniti, posta a nord-ovest della città, a circa 5 chilometri dal centro cittadino.
Il 5 luglio 1886 il Consiglio Comunale approva il progetto disegnato dagli architetti Enrico Brotti e Luigi Mazzocchi per la costruzione del nuovo cimitero da situare nel comune di Musocco.

(Milano, planimetria dell’edificio e del piazzale d’ingresso al Cimitero Maggiore. Da: Carlo Tedeschi – “Origini e vicende dei cimiteri di Milano e del servizio mortuario”. 1899, Milano)
L’edificio d’ingresso – eseguito dalla Cooperativa Muratori con pietra fornita dalla ditta Beati e Carminati – presenta un porticato semi-ellittico, articolato da 6 edicole sovrastate da tripodi e bacili in bronzo, opera della società Barigozzi, così come le altre decorazioni bronzee. Due ali laterali aggettanti si protendono verso il visitatore. Lo stile richiama le forme dorico-greche ma rielaborate con gusto eclettico e un risultato piuttosto massiccio. Il passaggio d’ingresso riproduce un tempio classico, con architrave lavorata a triglifi e sovrastata da un timpano decorato, al di sopra del quale si erge una tozza torre coronata da una croce latina.

(Milano, Cimitero Maggiore. Edificio d’ingresso. Brutta foto dell’autore)
L’edificio ospita a piano terra i locali tecnici (ispettorato, corpi di guardia, locali per le funzioni religiose, camera mortuaria, sala autopsie, magazzini) e al piano superiore le abitazioni per il personale amministrativo. La planimetria presenta forma rettangolare e 96 campi di inumazione. Nel 1896 la spesa complessiva per la sua realizzazione ammonta a 4 milioni di lire.
Il nuovo cimitero viene destinato alle sepolture a rotazione decennale e ventennale, mentre il Cimitero Monumentale resta riservato alle concessioni perpetue. Uno sdoppiamento di destinazioni che trova riscontro nella separazione, voluta dalla classe dirigente legata al capitale finanziario, tra città storica e periferia, quest’ultima destinata al decentramento delle attività industriali e alla residenza operaia.
Il 26 settembre 1895 il cardinale Ferrari benedice il cimitero e il 23 ottobre si comincia la traslazione dei defunti provenienti dai cimiteri succursali e dai giardini decennali del Monumentale. I due cimiteri, distanti fra di loro oltre 4 chilometri, vengono collegati con un tram elettrico (In Paradiso in tram).
Nel 1933 al centro del primo rondò posto lungo il viale principale viene realizzato l’ossario. Contemporaneamente si avvia la costruzione delle gallerie perimetrali, non previste nel progetto iniziale, destinate a celle e colombari. Lungo le pareti esterne sono posizionate piccole cappelle di famiglia. Nel dopoguerra, infine, viene aggiunto il nuovo reparto israelitico, a cui si accede alle spalle del camposanto.
(Dear friends speaking english, this is an home-made blog. I have no money to pay a professional translator, so I write english post by myself and – as you can see – I can’t write English language very well. So you can find a lot of mistake in the articoles: I beg your pardon. My English language level is: F(unny)! Will you pardon me?)
The Cimitero Monumentale of Milano (The Monumental Cemetery of Milan), opened for burials in 1866, but it’s
immediately quite clear that it’s inadequate to a modern city needs. So the previously closed suburban cemeteries are temporary opening again.
The design of a new cemetery are therefore necessary.
The Municipal Engineers Office is charged to identify a suitable place.
Near the city, many places are taken into consideration: the Certosa di Garegnano, located in the municipality of Musocco; Quarto Cagnino; the farmhouses named
cascina Colombera, cascina Brusada, cascina Portello, cascina Chiusa, cascina Restocco, cascina Ranza, cascina Mirabello, cascina Simonetta, cascina Foriera, cascina Foppette; S. Siro area; the moorlands near Senago and near Somma Lombardo too.
At the end, the Municipal Officiers choose a place located in the Musocco e Uniti Municipality, about 5 km from the city center.
On 5 July 1886 the Milano City Council approved the new cemetery project, designed by the architects Enrico Brotti and Luigi Mazzocchi.
The entrance building shows a semi-elliptical arcade and 6 niches dominated by tripods and bronze basins, by Barigozzi Company, as well as the other bronze decorations. The style recalls the Doric-Greek forms with an eclectic taste and a rather massive result. The entrance passage reproduces a classical temple. A squat tower crowned by a Latin cross is on top of the entrance.The building house holds the technical rooms on the ground floor (inspectorate, guards, rooms for religious functions, mortuary, autopsy room and so on) and the houses for administrative staff on the upper floor.The plan of the cemetery is divided in 96 burial fields.The new cemetery, named Cimitero Maggiore, is intended for burials with a ten-year and twenty-year rotation, while the Cimitero Monumentale is reserved for perpetual concessions. On 26 September 1895, Cardinal Ferrari blessed the cemetery and on 23 October 1895 the translation of the deceased from the closed suburban cemeteries and the decennial gardens of the Monumental began.