Renato Brozzi e la Vittoria di Casarano. Un monumento tribolato da Parma al Salento – 3

Di Giancarlo Gonizzi, progetto “Città della memoria”, ADE SpA Cimiteri di Parma

02. Renato Brozzi al lavoro - Anni 50

Renato Brozzi al lavoro negli anni Cinquanta del Novecento (Courtesy Museo Brozzi, Traversetolo – PR)

Renato Brozzi artista del cesello

Renato Brozzi fu cesellatore e scultore affermato tanto da diventare uno degli artisti di riferimento per Gabriele D’Annunzio. Era nato a Traversetolo (Parma) nel 1885. Aveva appreso i primi rudimenti della sua arte presso la locale fonderia di Giuseppe Baldi, dove lavorò dal 1900 distinguendosi per la sua abilità. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Parma, si trasferì a Roma grazie ad un sussidio offerto dai concittadini e dall’Amministrazione comunale per frequentare diversi corsi di perfezionamento. Cominciò la sua ascesa artistica in Italia e all’estero a partire dal 1909 quando alla Biennale di Venezia ottenne la consacrazione da parte del noto critico e giornalista Ugo Ojetti. L’anno successivo le sue opere venivano acquistate anche dalla Galleria d’arte moderna di Roma. D’Annunzio, stabilitosi al Vittoriale dal 1921, commissionò all’“eccelso animaliere”, per donarli ai suoi ospiti, “inezie squisitissime” – oggetti decorativi, figurine, spille, scatole … – decorati con motivi animali di grande nitore. Tra le numerose opere realizzate per D’Annunzio in quegli anni, realizzò anche la Coppa del Benaco, per i vincitori delle gare di idrovolanti sul lago di Garda (1921); una targa in argento, in onore di Arturo Toscanini e la straordinaria Coppa del liutaio (1922-23): una barca a forma di liuto con ali per remi.

Sul finire del 1923 Brozzi iniziò la sua avventura per il monumento di Casarano che gli portò molti affanni ma anche grandissime soddisfazioni e la stima della cittadinanza locale.

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