Alfa e Omega

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Di Paola Redemagni

I cimiteri sono “dispositivi di memoria”: custodiscono e tramandano il ricordo di chi ci ha preceduto. Per fare questo si affidano a una pluralità di linguaggi: iscrizioni, fotografie, sculture e simboli. Tutti insieme, fanno del cimitero un grande libro a cielo aperto, che parla dei valori in cui si riconoscono uomini e donne di oggi e del passato, e di quale immagine vogliono lasciare di sé dopo la propria scomparsa.

Nella composizione di questo linguaggio nulla è lasciato al caso: chi ha dettato le parole, scelto le immagini, commissionato le sculture lo ha fatto scegliendole con grande cura, cosciente di affidare a questo estremo tentativo la sopravvivenza dei propri cari.

E se nel caso dell’immagine – foto o scultura che sia – l’incontro è immediato, altre volte occorre interpretare il significato: spesso nel caso delle iscrizioni, sempre nel caso del simbolo.

In greco, Alfa e Omega corrispondono alla prima ed all’ultima lettera dell’alfabeto, ad indicare l’inizio e la fine. E infatti spesso vengono associate rispettivamente alla data di nascita e a quella di morte. E poiché appartengono a una cultura – e non a una tradizione religiosa – possono essere utilizzati indipendentemente dall’appartenenza a una o a un’altra fede: anche dai laici e dagli agnostici. Nella tradizione giudaico-cristiana, richiamano inoltre un brano dell’Apocalisse di S.Giovanni, in cui Dio afferma “Io sono l’Alfa e l’Omega, […] Colui che è, che era, che viene, l’Onnipotente” (Apocalisse, 1, 8). In questo senso possono simboleggiare il riconoscimento di Dio come principio e fine di tutte le cose ed il fiducioso abbandono in lui, in attesa della resurrezione e del giudizio finali.

(Dear friends speaking english, this is an home-made blog. I have no money to pay a professional translator, so I write english post by myself and – as you can see – I can’t write English language very well. So you can find a lot of mistake in the articoles: I beg your pardon. My English language level is: F(unny)! Will you pardon me?)

A cemetery is a sort of archive: it preserves and hands on memories about people that lived in the past. To do it, it uses a lot of different languages: photos, pictures, sculptures, epigraphs and symbols. A cemetery seems like a book and we can read its pages.

About his own tomb, everyone chose words and imagines to say to the future reader who he, or she, was and what were the valours believing in.

But if is so simple to look a photo, it’s not so easy to understand a symbol. Here you can read two letters in ancient Greek language: A, named Alfa, is the first in the Greek alphabet; Ώ, named Omega, is the last one.

So they symbolize the beginning and the end of the life. They are not religious symbols so they can be used by persons who aren’t Christians too. But, on the contrary, in the Apocalypse God says: “I’m Alfa and Omega (Apocalypse 1, 8)” meaning that he is the beginning and the end of everything. So, if you are Christian, you can sleep quietly and wait with trust for your resurrection.

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