
(Vanitas, cimitero di Novara. Foto dell’autore)
Di Paola Redemagni
La clessidra che vola è un classico. Se è luminescente e siete ufologi si tratta chiaramente di un oggetto volante non identificato con cui intelligenze aliene tentano di mettersi in contatto con i terrestri… Non so voi, ma io mi accontenterei già di riuscire a mettermi in contatto con l’adolescenza dei miei figli…
Ma è un classico anche per noi che ci occupiamo di questioni più terra terra, o meglio “sottoterra”.
La trovate in tutti i cimiteri, in scultura o a bassorilievo ma va forte anche nelle chiese, nei dipinti e nelle statue in particolare dalla fine del 16° secolo. Spesso è associata ad un anziano dalle lunghe ali, che non è un angelo incappato nella legge Fornero ma la personificazione del Tempo. Oppure al teschio, allo scheletro o direttamente alla Morte, a seconda dell’ispirazione.
In storia dell’arte questo tipo di simbolo si chiama vanitas ed è una meditazione sul tempo che passa, sulla brevità della vita, un richiamo all’inutilità delle cose terrene, a occuparsi dei valori dello spirito di fronte alla corruttibilità delle cose, in particolare di ricchezza, bellezza, giovinezza, potere.
Le ali costituiscono un rinforzo rispetto all’immagine del tempo che scorre, già contenuta nella clessidra. Potremmo tradurre questa immagine con il detto latino: tempus fugit, il tempo fugge.
O per dirla con Benigni e Troisi in Non ci resta che piangere: “Ricordati che devi morire!” “Mo’ me lo segno…”
Vanitas vanitatum et omnia vanitas. Vanità delle vanità, tutto è vanità. Ma se intanto ascoltate State buoni se potete di Angelo Branduardi fa meno paura.
(Dear friends speaking english, this is an home-made blog. I have no money to pay a professional translator, so I write english post by myself and – as you can see – I can’t write English language very well. So you can find a lot of mistake in the articoles: I beg your pardon. My English language level is: F(unny)! Will you pardon me?)
The sandglasses is a very common symbol in the cemeteries. It’s very common in the pictures, in the sculptures, into the churches and in historical palaces too, from the 16° century. In art history these symbols are named Vanitas, with an ancient Latin word. The sand running in the glass remember us how quickly the time pass. It remember us that the life is so brief, and that we don’t spent our life to pursue money, beauty, power. This sandglass have a pair of wings to say us that the time fly away in a very few time: tempus fugit.