Storie di miracoli e di ribellioni. Laorca.

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(Cimitero di Laorca. Foto dell’autore)

Di Paola Redemagni

Il piccolo cimitero di Laorca è un gioiello di arte e di natura. Cimitero storico e paesaggistico, è monumento nazionale, inserito nelle Cemeteries Routes of Europe.

Laorca oggi è una frazione di Lecco ma la sua è una storia antica, che mescola religiosità e tradizione, industria e devozione e che risale al medioevo, quando era un centro piccolo ma molto attivo nella lavorazione siderurgica. All’epoca il paese ospitava mulini, trafilerie e fucine ed attirava manodopera dai paesi e dalle valli vicine.

Poco sopra il paese, in un anfiteatro naturale protetto da speroni rocciosi e traforato da grotte, il paese seppelliva i propri morti: prima nell’antica chiesa cimiteriale di S.Giovanni ai Morti poi, a partire dal 17° secolo, anche nel cimitero circostante.

La chiesa è già citata nei documenti del 1289 (Liber Notitiae Sanctorum Mediolani): sotto il suo pavimento trovavano riposo gli abitanti del paese passati a miglior vita.

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     (Chiesa cimiteriale di S.Giovanni ai Morti, Laorca. Foto dell’autore)

Si raccontava anche dei miracoli avvenuti nell’area del camposanto, che attirava così pellegrini e devoti: al di sopra del cimitero la tradizione indicava in un’ampia grotta la dimora di San Giovanni Battista, all’interno della quale stillava un’acqua miracolosa che favoriva la coltura del baco da seta. Altra acqua miracolosa stillava dal roccione soprastante il cimitero: raccolta in un bacile di pietra, veniva  utilizzata per curare le malattie degli occhi.

Anche il piccolo anfratto incuneato fra la roccia e la parete della chiesa – lo Scurolo – era oggetto di venerazione: i tanti ex-voto che ospita ancora oggi testimoniano la devozione attorno a quella che si credeva essere stata la dimora del santo eremita.

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(Cimitero di Laorca, interno dello Scurolo. Foto dell’autore)

Nel 1649 alla chiesa fu affiancato un ossario, destinato alle vittime della peste portata in Italia dai Lanzichenecchi di Carlo V, così ben descritta dal Manzoni nei suoi Promessi Sposi. L’ossario finì per inglobare anche lo Scurolo e nel 1922 il complesso divenne monumento ai caduti della Grande Guerra. Nello spiazzo antistante fu allestito anche un Viale delle Rimembranze, dedicato ai caduti di Laorca.

Infine, nel 1930 l’ing. Giosuè Todeschini costruì sul terrazzamento inferiore le otto cappelle private che, per struttura e decorazione, costituiscono un unico complesso coerente.

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(Cimitero di Laorca. Il complesso delle cappelle private. Foto dell’autore)

A partire dal 1765 il cimitero di Laorca fu abbellito ulteriormente con l’erezione di una Via Crucis, di cui non resta però nulla delle cappelle originali: rimaneggiate nei secoli seguenti, quelle visibili oggi sono del 1989.

Il cimitero di Laorca rappresenta un complesso unico, che ha raccolto nel corso dei secoli le istanze storiche, religiose, devozionali, tradizionali della popolazione locale. Un luogo che gli abitanti di Laorca hanno plasmato secondo le proprie esigenze materiali e spirituali, in cui hanno espresso i propri bisogni più profondi e che hanno riconosciuto come espressione autentica dell’identità del paese.

Per questo, quando nel 1933  si avvia a Malgrate la costruzione del nuovo, grande Cimitero Monumentale destinato a sopprimere quelli antecedenti, gli abitanti di Laorca sfidano l’autorità fascista, a difesa del proprio camposanto. Una battaglia fortunatamente vinta.

(Dear friends speaking english, this is an home-made blog. I have no money to pay a professional translator, so I write english post by myself and – as you can see – I can’t write English language very well. So you can find a lot of mistake in the articoles: I beg your pardon. My English language level is: F(unny)! Will you pardon me?)

The cemetery of Laorca is a small jewel of art and nature and it’s part of Cemeteries Routes of Europe. It is one of the most interesting cemeteries I have ever seen.

Today, Laorca is a small district of Lecco city, near the mountain named Corno Medale but his history starts many years ago. During the Middle Age, Laorca was famous as an industrial district: there were a lot of forges, smithies, iron mills and many people came from near areas to work here.

But a lot of people came here for a different reason too: they believed that the cemetery area was holy and that a lot of miracles happened here. Some water stills from the ceiling of the caves near the cemetery and people thought this water was good to cure eyes illness and to improve the growning of the silkworm.

You can arrive at the cemetery from the little village square. In a very little area, you can see many monuments. First you can see the cemetarial church consecrated to S.Giovanni ai Morti, where village people buried the bodies of their relatives and friends. S.Giovanni ai Morti is very ancient and it was mentioned in Liber Notitiae Sanctorum Mediolani, in 1289.

During the 18th and 19th centuries, the deaths became to be buried out of the church.

Between the facade of the church and the mountain side, you can see a little space named Scurolo: according to tradition, a saint hermit named Giovanni passed his life here. You can see many ex voto on the wall, donated by people to whom the hermit accorded a grace. Near the Scruolo you can see the ossuary, built in 1649 to collect the victims of the plague. In 1922 it became a memorial for the victims of I Word War. Then, in front of it, it was placed a short Memorial Boulevard, remembering the soldiers from Laorca, died during the same war.

In 1765 the cemetery was adorned by a Via Crucis: the stations of the Cross were painted twice in 1989. Finally, in 1930, civil engineer Giosuè Todeschini built eight nice private chapels on the inferior terracing.

So it’s quite clear how many important this area was for the citizens of Laorca.

In 1933 the Lecco Fascist Authorities decided to build a pharaonic new cemetery in Malgrate and decided to destroy the small cemeteries existing in the villages around Lecco: then, 700 citizens of Laorca wrote to the Lecco Fascist Podestà defending their cemetery and the history of their village.

It was a very courage act and it had success. Fortunately, because Laorca cemetery is a fascinating place.