(Bologna, Cimitero della Certosa. Anna Bonazinga e Pietro D’Amico. Si ringraziano i Musei Civici di Bologna per la concessione delle immagini)
Di Paola Redemagni
L’amore è fatto anche di affinità elettive. Lui è Pietro D’Amico, mesmerista, fondatore della Società Magnetica d’Italia. Lei è sua moglie Anna Bonazinga, chiaroveggente sonnambula. Insieme formano una coppia solidale e un sodalizio professionale di sicuro successo.
Pietro D’ Amico, nato a Napoli nel 1831 e morto a Bologna il 17 luglio 1920, era un seguace del medico tedesco Franz Anton Mesmer. Mesmer ipotizzava l’esistenza di un fluido vitale che si sprigiona da ogni essere e che crea profondi influssi fra le persone. Questo spirito vitale emanerebbe soprattutto dagli occhi e dalle dita e sarebbe alla base dell’ipnosi, consentendo inoltre la cura di numerose malattie.
Malgrado l’avversione della medicina ufficiale e delle autorità religiose, Mesmer ebbe
molti seguaci. Fra questi anche i coniugi D’Amico, che gestirono per oltre quarant’anni un “Gabinetto medico magnetico” a Bologna, in via Solferino 15. A loro si rivolgeva chi desiderava un consulto. Con i suoi poteri, Pietro D’Amico induceva nella consorte un sonno magnetico – possiamo ipotizzare uno stato di ipnosi – durante il quale la signora vaticinava i rimedi utili alla guarigione di “malattie di petto, tendenze alla tisi, palpitazione di cuore e insufficienze valvolari, affezioni epilettiche, attacchi convulsivi, piaghe, dolori reumatici, idropisie, asme, febbri intermittenti, malattie degl’occhi, dell’utero, del fegato, della milza, malattie cutanee, sifilidi” e altro.
Il consulto poteva avvenire anche per posta: bastava inviare una busta contenente due capelli, l’elenco dei sintomi ed un vaglia di lire 3,20 per avere un consulto personalizzato, discreto e a distanza.
La fama dei coniugi D’Amico fu notevole e i loro annunci pubblicitari comparivano nei
principali giornali dell’epoca. Periodicamente nella loro residenza di città si tenevano anche delle partecipatissime serate “magnetiche”, durante le quali la “sonnambula” si esibiva nelle sue trance.
Anna Bonazinga si proclamava “la chiaroveggente più rinomata del diciannovesimo secolo”. C’è da chiedersi cosa ne pensasse Eusapia Palladino. Come che sia, Anna Bonazinga è l’unica bolognese a possedere in Certosa due monumenti: uno nel Chiostro Annesso al Chiostro Maggiore e uno collocato presso il Chiostro VIII, opera di Pasquale Rizzoli, il più importante scultore bolognese dell’epoca.
Nel busto del Rizzoli, che pubblichiamo qui, gli occhi di Anna Bonazinga sono privi di pupilla, per alludere al suo stato di chiaroveggente sonnambula e alla sua capacità di guardare oltre il mondo dei vivi.
Pietro D’Amico
n. 1831 – m. 1920,
Maestro insuperato
Della mesmerica scienza ebbe onori
E fama mondiali
Anna D’Amico
n. 1830 – m. 1906
Esempio di sante virtù
Fu la chiaroveggente
Più rinomata
Del secolo XIX
(Bologna, Cimitero della Certosa)
(Dear friends speaking english, this is an home-made blog. I have no money to pay a professional translator, so I write english post by myself and – as you can see – I can’t write English language very well. So you can find a lot of mistake in the articoles: I beg your pardon. My English language level is: F(unny)! Will you pardon me?)
Mr. Pietro D’Amico was the founder of the Società Magnetica d’Italia (Italian Magnet Society). He was a follower of the medical theory conceived by the German doctor Franz Anton Mesmer. Mesmer thought that every bodies release a sort of vital fluid, especially from the eyes and the fingers, and that this fluid can joins people and condition them. So the mesmerism was quite similar to the hypnosis; also it was therapeutical.
Pietro D’amico married Mrs. Anna Bonazinga: she was clairvoyant and sleepwalker. They were very famous in Bologna during the 19th Century. They have been managing a medical and magnetic office for 40 years and more, in 15, Solferino Street.
If you had a disease and lire 3,20, you can asked their help. You can went and visited them in their office in Bologna or you can sent them a letter where you put two of your hair and wrote your symptoms. If you paid, they could cure tuberculosis, epilepsy, convulsions, syphilis, rheumatisms and disease of the lungs, of the heart, of the liver, of the uterus and so on. Thanks to his magnetic power, Pietro D’Amico caused an hypnotic tranche in his wife, so she was able to declare a consultation about the diseases. Anna Bonazinga said about herself that she was the most famous clairvoyant in 19th century.
Anna Bonazinga died in 1906; Pietro D’Amico died in 1920. They are buried in the Certosa Cemetery, in Bologna. Anna is the only person who owns two monuments in Certosa: the first one is located in the Chiostro Annesso to the Chiostro Maggiore and the second one is located in the Chiostro VIII. The bust in Chiostro VIII was carved by Pasquale Rizzoli, the most famous sculptor in Bologna at that time. In the bust, Anna eyes have no pupils because she is looking in the afterworld.