Isa Bluette, diva del Varietà

Di Paola Redemagni

Ed ora che guarda il pubblico dal palcoscenico, col suo diadema di lustrini e le piume che ondeggiano con grazia, col caschetto impertinente che ispira le donne e gli occhi neri e il sorriso che fanno sospirare gli uomini, ora che è famosa e ammirata e contesa dai teatri, chissà se qualche volta ripensa alla Manifattura, e all’odore di tabacco e al grembiule grezzo che era costretta a portare e alla cuffietta sgraziata della sua giovinezza. Quando era ancora solo Teresa Ferrero, nata a Torino il 10 settembre del 1898 nel quartiere operaio del Regio Parco.

Bella, intelligente e sensuale, sa che non è quella la vita che vuole. Giovanissima, lascia la Manifattura ed esordisce nei café-chantant torinesi, poi nei teatri cittadini. Sceglie un nome d’arte affascinante e sofisticato, che richiama i fasti di Parigi e diventa Isa Bluette.

Talentuosa e sicura di sé non si limita al ruolo di attrice e cantante di varietà ma diventa capocomica di una sua compagnia. Negli anni Venti rinnova profondamente il genere della rivista creando uno spettacolo sfarzoso che alterna numeri di danza e di canto a intermezzi comici, facendosi accompagnare da ballerini in smoking e lanciando personaggi del calibro di Totò e Macario. Verso la fine degli anni ’20 importa in Italia per la prima volta la passerella finale, che da quel momento caratterizzerà gli spettacoli di varietà anche nei decenni seguenti.

I suoi spettacoli fanno sognare fin dal titolo: Gatte di lusso; Donne, ventagli e fiori; Il ratto delle cubane; Pioggia di stelle; Diavolo rosa… e fra i suoi ammiratori conta anche un giovane Antonio Gramsci…

(Torino, Cimitero Monumentale, tomba di Teresa Ferrero, in arte Isa Bluette. Foto dell’autrice)

Negli anni Trenta si dedica prevalentemente all’operetta – in cui era stata regina Emma Vecla (La vera storia della Vedova Allegra) – e incontra il grande amore della sua vita: Nuto Navarrini, con cui farà coppia fissa sul palcoscenico e nella vita fino all’11 novembre 1939 quando muore di tisi, a soli 41 anni, come in un’opera dell’Ottocento, avendo almeno la consolazione di sposare Nuto pochi giorni prima.

Al suo funerale partecipano in migliaia: vestita di azzurro e cinta da una ghirlanda di fiordalisi – i suoi fiori preferiti – Isa Bluette viene accompagnata prima alla chiesa di San Donato e poi al Cimitero Monumentale di Torino, dove riposa proprio all’ingresso del Campo Primitivo Ovest (Campo Primitivo. Cimitero Monumentale di Torino 2). Sulla sua tomba l’attrice è ritratta a terra, le braccia sollevate sopra il capo, i piedi scalzi, come una danzatrice spossata al termine del suo numero.

(Torino, Cimitero Monumentale, la foto di Nuto Navarrini accanto alla moglie Isa Bluette. Foto dell’autrice)

Con lei è sepolto anche Nuto Navarrini. Negli anni seguenti Navarrini aderisce alla Repubblica Sociale e organizza spettacoli di propaganda ma nel Dopoguerra viene assolto dall’accusa di collaborazionismo e può proseguire la sua carriera in teatro e in televisione. Muore nel 1973. Dalla foto accanto alla diva sorride un elegante uomo di successo.

(Dear friends speaking English, this is an home-made blog. I have no money to pay a professional translator, so I write English post by myself and – as you can see – I can’t write English language very well. So you can find a lot of mistakes in the articles: I beg your pardon. My English language level is: F(unny)! Will you pardon me?)

Teresa Ferrero was born in Torino (Turin) on 10 September 1898 in the working-class district of Regio Parco. She was beautiful, intelligent and sensual, so she left the Manifattura Tabacchi, where she worked, and made her debut in the city café-chantants, then in the theatres. She chose a fascinating stage name, which recalled the splendour of Paris: Isa Bluette.

Talented and self-confident, she did not limit herself to the role of actress and singer in variety shows but became the head of her own company.

In the 1920s, she radically renovated the magazine genre by creating a lavish show that alternated dance, song numbers and comic interludes, accompanied by male dancers.

In the 1930s she devoted herself mainly to operetta and met the great love of her life: Nuto Navarrini the actor, her permanent partner on stage and in life.

Isa Bluette married Navarrini a few days before she died of consumption on 11 November 1939, aged just 41.

Thousands of people attend her funeral: dressed in blue and wearing a garland of cornflowers – her favourite flowers – Isa Bluette is accompanied to Turin’s Monumental Cemetery.  On her tomb, the actress is portrayed on the ground, her arms raised above her head, her feet barefoot, like a dancer exhausted at the end of her number. Also buried with her is her husband Nuto Navarrini.