Esplosione al Pirotecnico di Caravaggio

Di Paola Redemagni

Sono passati poco più di 100 anni da quel giorno.

Era il pomeriggio del 3 gennaio 1919.

Per cause che l’inchiesta non chiarirà, intorno alle 14.30 un’enorme esplosione scuote il paese di Caravaggio, vicino a Bergamo.

Ma non è il terremoto, come si pensa all’inizio: è saltato in aria il Pirogenico, la fornace che sorgeva lungo la strada per Mozzanica, a sud-est della città, che le autorità militari avevano requisito agli inizi della Grande Guerra e trasformato in uno stabilimento per la fabbricazione di razzi luminosi, impiegandovi militari e oltre 200 civili.

Ora che la guerra è terminata sono stati licenziati quasi tutti: restano una ventina di operaie che seguono le operazioni di smantellamento.

Ancora vittime sul lavoro, come alla Promethée di Genova (La fabbrica Promethée (Genova, Cimitero di Staglieno).

Ancora donne, come alla Sutter & Thévenot di Bollate (Esplosione alla polveriera Sutter e Thévenot), come alla Boston Blaching Company di Milano (Disastro alla Bovisa. Ada Ranzini).

Dopo l’esplosione la fabbrica crolla, le macerie divorate dall’incendio.

Alla fine le vittime sono quattordici: tredici operaie e il caporal maggiore Giovan Battista Schiavo. Alcune vengono estratte dalle macerie, altre si spengono all’ospedale nei giorni successivi.

(Cimitero di Caravaggio, le vittime dell’esplosione al Pirogenico. Foto di Paolo Truzzi)

I funerali, solenni, sono celebrati il martedì seguente e per commemorare le povere vittime, il Comune si fa carico della sepoltura, al cimitero di Caravaggio: una grande stele decorata nella parte superiore da un fregio classico sormontato da una croce, che sul basamento ospita le foto di nove vittime, a conferma del fatto che agli inizi del Novecento la fotografia era ancora un lusso che pochi potevano permettersi.

Una lunga iscrizione ricorda le vittime e i loro nomi:  

Sorrida la gloria del Cielo

A le fanciulle e a le spose

Che fiorenti di vita

Eroicamente animose

Intente a l’insidioso lavoro

Del pirogenico militare di Caravaggio

Umili operaie de la pace

Perirono combuste

Il 3 gennaio 1919

Sacrificandosi per la patria.

In segno di pietà pari a la sciagura

Il ricordo perenne de le XIV vittime

A conforto delle loro famiglie

Il Muicipio

P[ose].

Caporale Schiavo Giovan Battista

Amieli Rosa

Inico Maria

Zibetti Giuseppa

Vitali Angela

Tadini Margherita

Sudati Maddalena

Magni Pierina

Milanesi Giuseppa [Maddalena]

Amieli Angela

Panigatti Giuseppa

Maestri Vittoria

Marta Maria Pia

Ceserani Carolina