
di Paola Redemagni
La pausa estiva si avvicina e voi siete stanchi delle solite mete? Refrattari alla folla? In cerca di esperienze insolite? Bene, allora dovete sapere che potete contare su un nuovo tipo di turismo: il turismo oscuro.
E’ detto anche thanatoturismo (turismo della morte), necroturismo o dark tourism: il termine è stato utilizzato per la prima volta nel 1996 dagli studiosi inglesi John Lennon e Marc Folley per indicare il viaggio finalizzato alla scoperta di scene del crimine o di morte, di disastri naturali, di atti di terrorismo, di siti collegati alla schiavitù o alla magia nera, di cimiteri e simili.
Si tratta di un fenomeno in crescita, dalle sfumature complesse, più antico di quanto si pensi: i giochi gladiatori romani, i pellegrinaggi o la partecipazione alle esecuzioni pubbliche medievali furono fra le prime forme di questo tipo di turismo.
Tra i siti più visitati in Italia rientrano stabilmente il parco archeologico del Colosseo e la città di Pompei che, secondo la definizione corrente, rientrano a pieno titolo nei dark sites, siti oscuri, in quanto teatro il primo di spettacoli gladiatori ed esecuzioni di massa, il secondo di una catastrofe naturale in cui un gran numero di persone ha incontrato una morte improvvisa e violenta.

La questione è inevitabilmente complessa, dal momento che è difficile stabilire fino a che punto l’interesse per la morte fornisca il motivo dominante nel visitare le attrazioni dark e quanto, invece, interagiscano componenti differenti che variano dal desiderio di comprensione storica alla ricerca di emozioni forti, dal superamento delle paure infantili fino al brivido macabro.
Rientrano nella categoria anche i ghost tour e i mistery tour urbani, che conferiscono una luce intrigante ai luoghi della quotidianità, fruibili a Berlino, Amburgo, York, Amsterdam, Edimburgo, Londra e altrove. Negli Stati Uniti, i tour sono incentrati su quella che è la città più famosa nella storia per i processi di stregoneria : Salem, che dal 1692 influenza la letteratura e la cultura popolare. È possibile visitare i cimiteri storici della città, partecipare a un laboratorio per la produzione di scope, effettuare un servizio fotografico in costume da strega. Per un’esperienza più spaventosa, si raccomanda di prenotare il giro notturno a luce di lanterna.

Molto più inquietante la possibilità di effettuare un’escursione a pagamento a Chernobyl. Come recita uno dei siti degli organizzatori, si tratta di “un’esperienza indimenticabile nei luoghi colpiti dal peggior disastro ambientale del Ventesimo secolo: l’incidente nucleare che nel 1986 distrusse la vita di moltissime famiglie”. Brividi assicurati attraverso i controlli di frontiera fino alla città in rovina e a un centro di sperimentazione nucleare abbandonato.
La Romania ha fatto del Conte Dracula il suo brand distintivo e i Dracula Tour attirano numerosi turisti in ogni stagione dell’anno.

È possibile seguire le tracce di Vlad l’impalatore, vedere la sua casa natale, attraversare le città dove ha lasciato impalati e appesi centinaia di nemici, visitare le rovine del castello che vide il suicidio della moglie, e la sua tomba su uno degli isolotti nel lago di Snagov. L’assenza del cadavere del Conte, mai ritrovato, alimenta ulteriomente la leggenda.
E tu, hai già scelto la tua meta oscura?