Il funerale massonico

di Paola Redemagni

Così come esistono tombe massoniche (leggi anche: Un massone al Monumentale di Milano: Fedele Sala -1, Un massone al Monumentale di Milano – Fedele Sala 2, Enigma massonico al Monumentale di Como) esiste un preciso rituale che i confratelli eseguono in occasione del decesso di un collega. Le informazioni relative allo svolgimento della cerimonia funebre che commemora i Fratelli defunti sono tratte da: Luigi Troisi, Dizionario massonico. Esoterismo – ermetismo – religioni – miti – simboli. 1987, ed. Bastogi, Foggia.

Il Tempio è parato a lutto, appena illuminato dalla luce dei ceri, raggruppati simbolicamente a gruppi di tre, cinque o sette, a seconda del grado rivestito dal defunto. A ricordare che la morte miete le sue vittime in tutte le stagioni, sulle pareti sono stati esposti i simboli dei segni zodiacali: a settentrione, Gemelli e Leone; a meridione, Bilancia e Acquario. I Fratelli sono arrivati vestiti di nero, con i guanti bianchi e il lutto al braccio sinistro. Eccezionalmente, oggi  sono invitati alla cerimonia anche i parenti e gli amici del defunto e le signore.

Al centro del Tempio, sul pavimento a scacchi bianchi e neri, si alza il monumento funebre.

Il Maestro Venerabile, il Primo e il Secondo Sorvegliante aprono la celebrazione battendo tre colpi di maglietto: un colpo debole, per ricordare la nascita del compagno; un colpo molto forte, per ricordarne la virilità; infine un colpo lieve come l’ultimo sospiro.

(Esempio di necrologio massonico. Dal web)

Chiede il Maestro: “Fratello Primo Sorvegliante, a quale ora i massoni aprono i lavori funebri?”

“A mezzanotte, perché questa è l’ora nella quale le tenebre più profonde stendono un velo di dolore sulla natura che attende il ritorno dell’astro che vivifica”.

I visitatori e i compagni formano la catena di unione, ma la catena è rotta: la morte ha spezzato uno dei suoi anelli, la parola è smarrita e tutti tornano al loro posto.

Il Maestro prende la parola: “Grande Architetto Dell’Universo, forza infinita, fuoco venerato che tutto ciò che vive fecondi, immutabile origine d’ogni trasformazione, fa’ che il nostro Fratello possa vivere eternamente con te, come ha vissuto con noi. Possa la sua morte insegnarci a morire e la sua venerata memoria mantenerci costanti nelle vie dell’onestà e del dovere. Fratelli, rendiamo il pietoso ufficio alla memoria del caro estinto”.

Poi, accompagnato dai Fratelli, compie un pellegrinaggio intorno al monumento partendo da Sud, e sparge sul tumulo i fiori preparati dai Cerimonieri. Il Primo e il Secondo Sorvegliante lo imitano, accompagnati da Apprendisti e Compagni.

(Acacia vera. Tavola 280 – Right, tratta da: Piante del R.Orto di Padova. Università di Padova – Biblioteca dell’Orto botanico. Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0.)

Insieme ai Maestri di Cerimonie, per tre volte il Maestro versa incenso nei bracieri accanto al cenotafio. Ricorda: “In presenza di questi tetri colori e del lugubre silenzio di morte che qui domina, ricordiamoci, o Fratelli, che dalla corruzione nascono i profumi e le bellezze della vita: che la morte non è che l’iniziazione ai misteri di una vita seconda e che nulla si disperde e si estingue nella natura”.

Quindi i presenti compiono un nuovo pellegrinaggio intorno al feretro, su cui sfrondano foglie e fiori di acacia.

L’acacia riveste un ruolo di particolare importanza nella simbologia massonica, in quanto collegata alla leggenda della costruzione del Tempio di Salomone da parte dell’architetto Hiram e al suo omicidio, compiuto da tre operai che ne occultano il corpo. È proprio un ramo di acacia, germogliata sulla tomba di Hiram, a rendere possibile il ritrovamento del maestro e la cattura dei suoi assassini. Considerata incorruttibile dagli antichi, l’acacia simboleggia l’esistenza, il legame fra visibile e invisibile, la resurrezione.

Il Maestro augura che il defunto venga accolto dalla forza che regola la natura, che la sua memoria e l’esempio delle sue virtù ispirino i presenti alla ricerca della verità e della luce. Chi lo desidera prende la parola, poi i presenti formano la Catena d’unione intorno al tumulo e si scambiano il bacio della fratellanza. Infine, stendendo il braccio destro verso il tumulo, giurano di rinunciare a egoismi e risentimenti, di dimenticare le offese e di perseguire la concordia.

La cerimonia si avvia a conclusione. Il Maestro chiede al Primo Sorvegliante quando si chiudono i lavori funebri. “All’Alba, Venerabile” risponde questi. “Come l’astro che nasce disperde le tenebre della notte, così la speranza che il nostro Fratello riposi nel grembo del Grande Architetto Dell’Universo dissipa ogni nostro dolore e tramuta in giubilo il nostro sconforto”.

“ Che ora è Fratello Secondo Sorvegliante?”

“L’ora in cui il Sole si mostra al nostro Orizzonte e spande la gioia fra gli esseri viventi”.

Tutti salutano il defunto con un triplice applauso di gioia.

Dear friends speaking English, this is an home-made blog. I have no money to pay a professional translator, so I write English post by myself and – as you can see – I can’t write English language very well. So you can find a lot of mistakes in the articles: I beg your pardon. My English language level is: F(unny)! Will you pardon me?)

The Masonic funeral

Just as there are Masonic tombs, there is a precise ritual that the brethren perform on the occasion of the death of a colleague.

The memorial stands in the centre of the Temple.

The brothers arrived dressed in black, with white gloves and mourning on their left arm. Exceptionally, relatives and friends of the deceased and ladies are also invited to the ceremony.

The Temple is hung in mourning, barely illuminated by the light of candles, symbolically grouped in groups of three, five or seven, depending on the rank held by the deceased.

The Worshipful Master, the First and Second Overseer open the celebration by striking three t-shirt blows: a weak blow, to recall the birth of the companion; a very strong blow, to recall his virility; and finally a light blow as the last sigh.

The funeral proceedings open at midnight.

The Master asks that the memory of the brother may teach us to remain constant in the ways of honesty and duty. Then, accompanied by the Brothers, he walks a pilgrimage around the monument from the south, and scatters the flowers prepared by the Usherettes on the mound. Also the First and Second Overseers and Apprentices and Companions imitate him.

Together with the Masters of Ceremonies, three times the Master pours incense into the braziers next to the cenotaph and reminds us that out of corruption come the fragrances of life, that death opens to a second life and that nothing is extinguished in nature.

Then those present make a new pilgrimage around the coffin, on which they pluck acacia leaves and flowers. Considered incorruptible by the ancients, the acacia symbolises existence, the link between the visible and invisible, and resurrection and plays a very important role in Masonic symbolism.

Those who wish speak about the dead and his life, then the present form the Chain of Union around the mound and exchange the kiss of brotherhood. Finally, extending their right arm towards the mound, they swear to renounce selfishness and resentment, to forget offences and to pursue concord.