
di Paola Redemagni
Quella che vi racconto oggi è una storia d’amore come quelle che si trovano nelle fiabe. Come nelle fiabe, anche qui c’è una principessa ribelle, che segue il suo cuore invece che la ragione di stato.
Lei si chiama Iolanda di Savoia ed è la primogenita del Re d’Italia Vittorio Emanuele III e della Regina Elena di Montenegro. Nata a Roma il 1 giugno 1901, viene cresciuta dalla madre in un ambiente più informale rispetto alle rigide regole del protocollo di corte osservate dalla nonna: la Regina madre Margherita.

La principessa cresce assennata e riflessiva, ma anche curiosa e indipendente. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza a Roma, presso Villa Savoia – oggi Villa Ada – alternando soggiorni nella dimora di villeggiatura a Racconigi, giochi, feste, attività di beneficenza e sport, soprattutto caccia ed equitazione.
Lui è il conte Giorgio Carlo Calvi di Bergolo: è nato in Grecia nel 1887 ed è un ufficiale di cavalleria. Nel corso della Prima guerra mondiale è stato ufficiale dei bombardieri, divenendo nel dopoguerra insegnante di equitazione alla Regia scuola di Pinerolo.

I due hanno 14 anni di differenza e, malgrado le medaglie guadagnate in guerra, lui non è all’altezza della principessa: viene da una famiglia di nobili piemontesi senza storia e con una situazione economica non particolarmente florida.
Sia il Re che la Regina madre caldeggiano invece un matrimonio di prestigio con l’erede al trono di Inghilterra, il principe di Galles Edoardo, che allora ha 27 anni. Anche Mussolini guarda con favore a un’importante soluzione politica internazionale e si impegna per convincere Iolanda. Ma Iolanda ha un carattere forte, insofferente ai rigidi protocolli di corte che sfidava spesso già da bambina, e non intende rinunciare all’amore né sacrificare i propri sentimenti per la dinastia e la patria.
Andando contro il volere del Re, di Mussolini e della famiglia reale, i due si sposano il 9 aprile 1923 in Vaticano, nella Cappella Paolina. Avranno quattro figli: Maria Ludovica, Vittoria, Guia, Pier Francesco.

Entrambi riposano al Cimitero Monumentale di Torino (Il Parco delle Mezzelune. Cimitero Monumentale di Torino 1), sotto due semplicissime lapidi che recitano:
S[ua] A[ltezza] R[eale] Principessa / Iolanda di Savoia / contessa / Calvi di Bergolo / n. Roma 1901 / m. Roma 1986
Conte / Giorgio Carlo Calvi di Bergolo / Generale di divisione in C[orpo] A[rmata] / n. Atene 15-III-1887 / m. Roma 25-II-1977
Insieme, finché morte non li separi.